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VI. Educarsi alla scrittura delle pratiche di formazione PDF Stampa

È nelle situazioni formative e lavorative – educative, sociali, sanitarie – che lo scrivere di sé, anche come colleghi, può restituire occasioni di autoanalisi e riflessione sul proprio operato: sulle proprie motivazioni e pratiche.

Le competenze professionali diventano così comunicabili e trasmissibili (anche da una generazione all’altra) se la “pratica della narrazione”  si configura  indispensabile per la formazione permanente e per l’autoformazione.

Nella scuola, e non solo, l’allestimento di laboratori e di circoli di scrittura tra colleghi possono migliorare la stessa qualità del lavoro e consentire di utilizzare altri linguaggi (poetici, letterari, artistici, ecc.) per interpretare i motivi di disagio e disaffezione professionale oggi non infrequenti. La scrittura può ridare ai gruppi sociali, professionali, in apprendimento senso di appartenenza e invogliare a risolvere problemi legati ai processi che ogni organizzazione attraversa.